Altre Anime

Solitudine
Comunicazione
Impalpabilità

E’ una storia come tante, un dramma come tanti, ma con un filo di tacita speranza, quella di non cadere nella rassegnazione e nell’autocommiserazione ma proseguire il proprio cammino con umile accoglienza degli eventi.
Un uomo e una donna, ma possono essere due donne, due uomini, non ha importanza: sono anime che si percepiscono; non sono amanti, non hanno nessun legame se non quello di incarnare un profondo desiderio di contatto con un’essenza impalpabile, un “non c’è ma vorrei che fosse lì”.
Entrambi cercano a modo loro (e sono veramente due modi molto diversi, nello stile, nel linguaggio) a tale punto da immaginarselo, un compagno che non c’è.
Ci sono dialoghi rivolti a sedie vuote, abbracci mancati, seduzioni ad indumenti…ma rimane un sorriso, quello del non abbattimento, della forza e del coraggio; quella del comandante saggio che apre lo spettacolo.
Prende così il sopravvento un ascolto piuttosto che un’affermazione, un’assenza piuttosto che una presenza.

“Il problema della comunicazione, è il problema di cui tutti parliamo, attori, danzatori…un problema sociale che coinvolge tutta la società, in tutti gli aspetti, anche i più personali, famigliari…..è di questo che voglio parlare”
Alessandra Lai

“L’ascolto…un desiderio, un obbiettivo che mi coinvolge sempre, nella vita, nei ruoli teatrali, nella lavorazione stessa di un pezzo. Avvolge tutto. Una cosa che cerco con sofferenza…spesso manca, a me come a tanti. Quando poi compare, è un attimo…una cosa fondamentale…e tutto è insieme”
Tony D’Agruma

Progetto coreografico e drammaturgia di Alessandra Lai e Tony D’Agruma
Interpreti: Tony D’Agruma, Alessandra Lai
Progetto luci Patrizio Serra – Agostino Nardella
Costumi: Roberta Vacchetta