Chi siamo

Formalibera nasce nel 2008, dopo 3 anni di collaborazioni come semplice Compagnia, decidendo di strutturarsi in Associazione Culturale.
Il nostro obiettivo principale è esplorare artisticamente il mondo delle relazioni umane come tematica determinante a livello individuale, sociale e culturale.
Crediamo che tutto passi di lì.
La ricerca esistenziale su di se’ è fattore determinante per la crescita morale, spirituale e artistica dell’individuo; ma poi ogni ricerca necessita della sua concretizzazione che avviene tramite le relazioni umane.
Abbiamo definito Arti Performative il nostro ambito di lavoro perché, pur avendo come riferimento d’origine il Teatro-Danza, siamo convinti del superamento delle obsolete definizioni di stili in direzione di un’integrazione libera delle diverse modalità e linguaggi artistici.

Alessandra Lai

“Ma la danza è quello che accade quando il vostro piede è in alto e non quando tocca il suolo” J. Grotowski

Alessandra-LaiStudia danza classica con Susanna Egri dall’età di 6 anni.
Si dedica alle arti marziali e si orienta verso la danza contemporanea e l’espressione corporea. Frequenta corsi di tecnica Graham alla scuola di Bella Hutter. Dal 1985 segue i seminari di Raffaella Giordano, di Roberto Castello e Giorgio Rossi. Sviluppa in seguito un’attenzione alla danza sensibile seguendo i corsi di Claude Coldy. Studia per qualche anno con Hervè Diasnas a Parigi.

Insegnamento
Per molti anni collabora con la cooperativa di animazione “Allegro con moto” e “Il sogno di una cosa” conducendo corsi di danzaterapia per disabili.
insegna per molti anni per il progetto “Mus-e” e tiene periodicamente stages e laboratori. Il suo lavoro formativo è particolarmente orientato a favore dei bambini, dei giovani con problematiche di inserimento sociale o di carattere generazionale. Organizza ed insegna nei corsi di espressione corporea per i bambini delle scuole primarie.

Spettacoli
Compagnia Gincobiloba.
Compagnia Assemblea Teatro. Nel 1989 fonda la compagnia Abelon con Antonella Dell’Ara. Collabora e partecipa all’allestimento di “Riconversione” uno spettacolo negli spazi polifonici di Dudi D’Agostini. Compagnia Agar. “Nero blu” di Alessandra Lai allestito a Villa Capriglio. Il Mutamento-Zona Castalia: “Questa nostra danza mezza dolce e mezza amara” per l’ amico danzatore scomparso Dario Dogliani. Collabora allo spettacolo su Alessandro Cruto di Gianni Bissaca e Marco Alotto.
Dal 2004 in FORMALIBERA: “Unduettré”(2005) “Altre anime”(2006) “Carboneras”(2009-2010). Nel 2011 crea la coreografia per “Monforte in danza” dal titolo “La magia dei colori”, progetto realizzato in occasione del festival dedicato a Marco Polo organizzato da Bottari e Lattes, con la partecipazione di tutti i bambini coinvolti nel progetto. Ha creato e diretto la nuova produzione “Nat e la stanza segreta” liberamente tratto dal omonimo film prodotto dalla casa di produzione “Lanterna Magica”; progetto articolato comprendente laboratori scolastici curricolari nella scuola Primaria e spettacolo di teatro-danza che ha debuttato il 27/28 marzo 2014 c/o ATC c. Dante 14 a Torino.

Tony D’Agruma

“L’artista non doveva essere un uomo speciale, ma ogni uomo doveva essere un artista speciale” C. S. Nott

Tony-DAgrumaFormatosi attraverso seminari che intendono l’attore come un elemento organico in azione; tra gli altri, Danio Manfredini, Mamadou Djoume, Tapa Sudana, Tommaso Rotella, François Kahn, ha poi rivolto la sua attenzione anche verso il teatro-danza in particolare in una prolifica esperienza con Anna Sagna. Ha svolto gran parte della sua formazione all’interno della Compagnia di cui ha fatto parte dal 1991 al 1998: il Teatro delle Trasmigrazioni di Giordano Amato.

Spettacoli
Con Tommaso Rotella e altri esponenti del teatro-danza torinese nella Compagnia ‘Na Dramma, spettacoli nel Teatro delle Trasmigrazioni (“Per cessare di essere ombre”,”L’ospite nascosto”, “Il Canto del vuoto tagliente”, “Questo placido deserto di correnti”, “Nelle buone notti di giugno/White man sleeps”, “Il corpo del ricordo”, versione estesa di “Maya”); “Pietralata, voci d’asfalto” di Enrica Brizzi; “Baal – la ballata dell’amore cinico” di Valeriano Gialli-produzione Envers Teatro-Viartisti; nel 2001 la prima regia: “Lambire il confine” come Compagnia La Metamorfosi seguito da “Quand’ero bambino ero grande” (lavoro incompiuto in seguito alla scomparsa dell’amico e danzatore Dario Dogliani), “Ring” nella Compagnia di danza contemporanea Rapatika; dal 2009 performer di Stalker Teatro negli spettacoli “Tripodi: tre punti tra la terra e il cielo” “Dell’artificio il fuoco” e “Il tavolo della concerto/azione) con le detenute del carcere delle Vallette, “Trama” nei lanifici del biellese, “Le imprese dei 100” sul mito dei garibaldini; “Per un mondo nuovo” (2012-13).
Dal 2010 fa parte dell’Ass. Jamm Italia/Senegal di cui segue gli eventi per la visibilità dei progetti e per il sostegno alle iniziative. Nel 2011, nel corso dell’ultimo viaggio in loco mette in scena con Patrizia Poeta e alcuni artisti locali uno spettacolo di teatro-danza con contaminazioni della cultura artistica locale collaborando in seguito con la locale compagnia Mailabiaye diretta da Abdourahman Diallo.
Dal 2004 in FORMALIBERA: “Unduettré”(2005) “Altre anime”(2006) “Carboneras”(2009-2010). Nel 2011-12 il primo step del progetto “Voyeur of myself” intitolato “1.0 il cerchio è chiuso?” installazione video performance che ha scritto diretto e interpretato. Nel 2014 debutta la seconda parte di “Voyeurofmyself” dal titolo “La stanza della verità” 18-19 aprile Teatro Coppola di Catania.
Sempre nel 2014 inizia la collaborazione con la video-artista Alessia Zuccarello con le riprese del video dello spettacolo e il video “Break-up (Voyeur addicted)”. A giugno presenta la performance “Mi rendo conto” unita al video “Break-up” al Festival “Oblom Poesia” di Galleria Oblom e alotri spazi a Torino-S. Salvario.
Partecipa all’organizzazione del progetto “Nat, una ventata di fantasia” nei laboratori scolastici e allo spettacolo stesso come attore. Nel 2015 presenta la performance “Storming souls”, ispirata all’opera di H. Melville e W. Whitman, e allestita in una falegnameria e conclude il progetto “Voyeurofmyself” con la terza parte dal titolo “Solo quando sarò”