Progetto “Nat, io ce la posso fare”

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L’Associazione culturale Formalibera, nell’anno scolastico 2013-14, ha prodotto un grande sforzo di elaborazione e organizzazione, nelle difficoltà oggettive presenti a causa della situazione economica che precludono quasi totalmente un appoggio delle istituzioni scolastiche, per realizzare il progetto-pilota “Nat, una ventata di fantasia”, al fine di portare l’attenzione dei dirigenti scolastici e dei referenti delle istituzioni amministrative sulle questioni centrali del progetto attraverso un percorso artistico, che è il nostro mezzo di comunicazione principale.
Nat è la storia di un bambino probabilmente dislessico, oppure semplicemente un bambino che ha paura di crescere e l’impatto con la lettura ad alta voce lo sposta in un mondo ancora troppo grande per lui. I suoi incubi, la sua fantasia lo portano in un immaginario che lo costringe a fare questo salto dovendo leggere una formula che potrà salvare i personaggi delle fiabe, da lui tanto amati e conosciuti grazie alla narrazione della dolce zia Eleonora ormai scomparsa, dal terribile destino di scomparire per sempre dalle pagine dei suoi libri.
Da qui parte la storia di “Nat e il segreto di Eleonora”, realizzato in pellicola e presentato al Festival Cinematografico “Sottodiciotto”, destinato ad un pubblico di bambini, insegnanti ed educatori dal quale abbiamo liberamente tratto il nostro spettacolo teatrale “Nat e la stanza segreta” rappresentato al Teatro ATC di c. Dante 14 a Torino il 27 e 28 marzo e che ha visto la presenza di più di 600 spettatori e che è stato accompagnato da una tavola rotonda con esperti nel campo psicologico e didattico e sociale
Il progetto è stato Patrocinato dalla Circoscrizione 1 della Città di Torino e dalla Provincia di Torino

Visti i risultati positivi, intende promuovere ed estendere a un maggior numero di classi e scuole il progetto che, parafrasando un testo dello spettacolo, abbiamo ridefinito “Nat, io ce la posso fare”.
Si intende valorizzare la sperimentata modalità creativa, attraverso un pacchetto formativo pedagogico-artistico composto da laboratori in orario curricolare (quindi parte dell’offerta formativa degli istituti scolastici interessati), la messa in scena dello spettacolo sullo stesso tema su cui avranno performato gli allievi durante le lezioni aperte dedicate alla propria scuola e alle famiglie.
Particolare attenzione sarà rivolta alla sensibilizzazione del mondo della scuola nel suo complesso (istituzioni, docenti che operano in classi in cui si presentano in contemporanea anche altre problematiche, genitori direttamente o indirettamente coinvolti) al fine di convogliare tale interesse nella ricerca comune di soluzioni concrete per includere ogni soggetto con disturbi di apprendimento (DSA).
I laboratori, nella pratica operativa saranno realizzati in modo che essi stessi siano palesemente una dimostrazione di possibile e necessario coinvolgimento di tutti i compagni soprattutto concedendo un’attenzione adeguata e individuale a chi ha tempi e modi diversi per giungere allo stesso obiettivo.
Iniziative formative nelle scuole, rappresentazioni teatrali negli spazi presenti nel territorio, incontri di riflessione con esperti e cittadini in spazi d’incontro nelle Circoscrizioni rappresentano un completo sistema di realizzazione del progetto.