Mirendoconto – Break-up (Voyeur addicted)

13 giugno 2014 – Nell’ambito della Rassegna

oblom poesia

“MI RENDO CONTO” – 9’ – 2014

Ideazione, interpretazione, regia: Tony D’Agruma

Video: Rachele Casarotto

Audio: Riccardo Di Gianni

Costumi: Roberta Vacchetta

Struttura: Andrea Menchini

Voce: Marianna Rotella

Le Donne: Claudia Danielis, Rita Caputo, Alessia Zuccarello, Elisa Boccaccini, Elena Bersano

Ispirandomi ad artisti sonori quali Alvin Lucier e Alvin Curran, un discorso dai contenuti profondi e colmi di interrogativi viene disarticolato con una manipolazione sonora che lo porta dal rumorismo incomprensibile all’enunciazione esplicita.

In controtendenza biologica e di propensione alla consapevolezza, la comprensione viene raggiunta passando dalla narrazione di una donna anziana per arrivare progressivamente all’indietro a quella di un’adolescente.

Alle spalle delle narranti, un fondale pulsante e cangiante dà il senso di un respiro, di una pulsazione cosmica un po’ incombente.

La figura che interagisce col video è resa il più possibile neutra al fine di portare il movimento all’interno della proiezione nella condivisione del percorso.

“BREAK-UP (Voyeur addicted)” – 5’ – 2014

break-upshot

Ideazione progetto: Alessia Zuccarello, Tony D’Agruma

Azione: Tony D’Agruma

Riprese e montaggio: Alessia Zuccarello

Audio and stage management: Luca Di Dato

Location: Zeitgeist – v. Vanchiglia, 20 Torino

“Break-up” segna l’inizio della collaborazione creativa tra un performer teatrale e una videomaker che nella lavorazione del video dello spettacolo “Voyeurofmyself-2.0 La stanza della verità” hanno trovato l’ispirazione per cercare di ampliare e intrecciare le proprie possibilità espressive.

Il video prende spunto dalle azioni della scena/performance “Mi rendo conto”, una serie di movimenti del corpo che normalmente interagiscono con i personaggi della proiezione retrostante. Qui, invece, si è voluta esplorare la condizione del performer che assiste a sua volta a ciò che sta avvenendo di fronte o intorno a lui.

“L’argomento dell’osservare e dell’osservarsi esteriormente e interiormente, nodo centrale del progetto Voyeurofmyself, è qui sviluppato provando a diventare io stesso spettatore di quello che succede.” T.D.

La videoperformance è stata replicata nella serata 

Oblom Poesia Frammentazioni
Frammenti e traiettorie di smarrite costellazioni. Voci e immagini di Oblom Poesia.

Biblioteca Natalia Ginzburg-Lombroso 16. Festival CantauTorino.

15 luglio 2014

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