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(Ancora) peeping-into-Cavallerizza  condotto da Tony D’Agruma – Ass. Formalibera

Ogni volta che arrivo nel cortilone della Cavallerizza, gli occhi, che per deformazione professionale si dirigono immediatamente sotto il portico dove c’è il teatro della Manica Corta, subito dopo, si allargano con curiosità e senso di mistero verso il resto dell’edificio, accompagnati dalla curiosità su tutte le vite e le attività che hanno animato gli interni delle singole stanze, corridoi, scale.

Un Laboratorio teatrale non è un corso ma un percorso. Così come una performance, uno spettacolo teatrale, un pezzo di danza. Nascono da uno spunto, da tentativi, da immagini, da citazioni, da esperienze ed esperimenti coraggiosi. Ma tutti, indifferentemente, hanno due elementi in comune: il proprio vissuto e i propri sogni.

Ho sentito, così, come forte e determinante, il rapporto tra una ricerca volta a svelare artisticamente aspetti di sè che si erano sottovalutati o non considerati e il tentativo di scoprire e avere un rapporto con la vita che ha animato (ed è tutt’oggi rianimata dall’Occupazione) le stanze e gli altri spazi sovrastanti la parte “pubblica” del complesso. Una ricerca sulla “Stanza della verità” come dice la seconda parte del mio progetto, che è fisica e metafisica.

Il Laboratorio sarà strettamente collegato ai contenuti del progetto in tre parti “Voyeur of myself”: l’immagine di se’, la considerazione interiore ed esteriore, la relazione con gli altri e lo spazio che ci circonda, il dominio delle emozioni. La ricerca di un equilibrio che passa dall’osservazione delle crepe che lo impediscono. E cercherà, al contempo, di sviluppare nei partecipanti, una propria lettura del tema in relazione all’ambientazione del proprio percorso all’interno delle stanze vissute dai residenti.

Attraverso un percorso senza soluzione di continuità, partiremo da una ricerca del contatto col proprio corpo, sciogliendolo, immobilizzandolo e dinamicizzandolo. In seguito passeremo ad esercizi di contatto con se stessi che progressivamente si evolveranno nel movimento. Unendo altri elementi concreti e di suggestione ci muoveremo nei territori dell’ improvvisazione per giungere a un piccolo iter collettivo finale.

Il Laboratorio comprenderà:

  • Esercizi di riscaldamento, respirazione, rilassamento.
  • Elementi di lavoro su precisione, consapevolezza, sensibilità, osservazione ed ascolto.
  • Esercizi di ricerca sul movimento e relazione con gli altri e le cose che ci circondano.
  • Improvvisazione e costruzione di una sequenza individuale che rappresenti la propria lettura del tema

Rivolto a teatranti, danzatori, performer e persone che ricerchino la conoscenza di se’. Meglio se si ritengono inesperti in tutto ciò.

Saranno infatti sollecitate le emozioni e le sensazioni collegate a un vissuto, attraverso l’utilizzo di supporti diversi: in primis le scenografie e oggetti di scena del progetto. L’uso del colore con trucchi e altri materiali. La sollecitazione della musica o della proiezione di immagini. Il libero utilizzo di indumenti e altri oggetti.

A tutti do un suggerimento. Utilizzare gli strumenti a disposizione: il movimento e la staticità, la voce, lo sguardo, le azioni, la presenza.
I sentimenti, le emozioni, il pensiero faranno la loro parte.
A volte squilibrati. E non sempre è un male.

Prendendo in prestito materiali del mio progetto, provo per la prima volta a rispecchiare negli altri il mio lavoro, solitamente solitario, sperando che sia un buon nutrimento.

«Il Performer, con la maiuscola, è un uomo d’azione. Non è qualcuno che fa la parte di un altro. È l’attuante, il prete, il guerriero: è al di là dei generi artistici. Il rituale è performance, un’azione compiuta, un atto. Il rituale degenerato è show. Non cerco di scoprire qualcosa di nuovo, ma qualcosa di dimenticato. Una cosa talmente vecchia che tutte le distinzioni tra generi artistici non sono più valide»

Grotowski, Il Performer, 1987 in J.G. Testi 1968-1998, Bulzoni Editore

 Da martedì 18 a venerdì 21 novembre – h. 16,00/19,00

Il 21 novembre, dalle 19,30 allestimenti e restituzione del lavoro fatto nelle stanze del Primo Piano. Il Laboratorio è gratuito. Alla fine di esso si potrà fare un’offerta libera e volontaria.

Informazioni e Iscrizioni via mail entro lunedì 17/11  h. 12: 

tony@formalibera.org – 3393961573

Dettagli sul progetto su www.formalibera.org/artiperformative/voyeur-of-myself/

 

 

Mi vedo o mi guardo?

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Mini-Laboratorio di teatro fisico condotto da Tony D’Agruma

               Nell’ambito del progetto di Daniela Pagani TURN a_lab (vedi Facebook)

Utilizzare gli strumenti a disposizione: il movimento e la staticità, la voce, lo sguardo, le azioni, la presenza.
I sentimenti, le emozioni, il pensiero fanno la loro parte.
A volte squilibrati. E non sempre è un male.

Non esistono maestri, non si può insegnare un metodo;
esistono soltanto elementi trasmissibili
che permettono un maggiore ascolto di se’
Mamadou Djoume

Prendendo in prestito materiali di lavoro del mio progetto “Voyeurofmyself”, provo per la prima volta a rispecchiare negli altri il mio lavoro solitamente solitario, sperando che sia di nutrimento anche per loro.

Attraverso un percorso senza soluzione di continuità, partiremo da una ricerca del contatto col proprio corpo, sciogliendolo, immobilizzandolo e dinamicizzandolo. In seguito passeremo ad esercizi di contatto con se stessi che progressivamente si evolveranno nel movimento. Unendo altri elementi concreti e di suggestione ci muoveremo nei territori dell’ improvvisazione per giungere a un piccolo iter collettivo finale.

Venerdì 7 novembre 2014 – h. 10,00-12,00

MCF – v. Belfiore, 24 Torino

Costo: 6€

Iscrizioni: tony.da@libero.it (portare un foulard scuro)

Il mini-lab è un primo approccio ad un prossimo workshop di alcuni giorni di cui daremo notizia

Il gioco dell’attore

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Domenica 2 novembre 2014 – h. 15,00-17,30

Cavallerizza Reale

v. Verdi, 9 Torino

Laboratorio di teatro e danza per bambini dai 7 ai 12 anni

Condotto da Alessandra Lai

con gli attori della compagnia Formalibera

In occasione di un nuovo ciclo di prove dello spettacolo “Nat e la stanza segreta”, la compagnia mette a disposizione dei bambini che vorranno partecipare, i personaggi della storia che in un pomeriggio gioioso coinvolgeranno tutti in semplici esercizi e piccole drammatizzazioni.

Alice, Il Bianconiglio, l’Orco, Il Cappellaio Matto e, naturalmente, Nat vi trasporteranno nel magico mondo delle fiabe.

Tutte le informazioni sullo spettacolo su questo sito

La partecipazione è gratuita.

info: 34800286654 – 3393961573

 

Sotto un’altra luce

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SAMO-Circolo ARCI c. Tortona 32 Torino

Introduce la serata Dario Salani di PRINP editoria d’Arte

22/10/14 h. 22,00 LO SGUARDO DI ALESSIA ZUCCARELLoO

 VIDEO EXHIBITION                       www.alessiazuccarello.net                                                 

  1. h. 22,30 LIKE A TREE

PERFORMANCE – video&installations FANNIDADA, dance ENRICA BRIZZI, music LORD THEREMIN                                           www.fannidada.com

23/10/14  h. 22,30 VOYEUROFMYSELF-2.0 LA STANZA DELLA VERITA’

         THEATRE&VIDEO PERFORMANCE – by TONY D’AGRUMA – FORMALIBERA      

                                                                   www.formalibera.org

Il media video che disarticola e ricompone il corpo. Insieme trasmettono l’idea di un mondo interiore rivelato.

Tre diverse realtà espressive che fanno di questa unione la chiave di volta del proprio stile creativo. Secondo la propria sensibilità provano ad affiancare le loro creazioni sviluppando il discorso comune di uno sguardo su di se’ intimo, a volte delicato a volte dirompente, quasi mai esplicito, rivelato o svelato poco a poco.

Lo scambio di esperienze porta il desiderio di rivedere le cose Sotto un’altra luce.

Ricordami di me – Laboratorio esperienziale

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condotto da Alessandra Lai

l’ascolto del  proprio corpo

il respiro condiviso

il peso, l’abbandono, l’accoglienza

Il percorso che seguiremo è rivolto a chiunque voglia concedersi l’opportunità di percepirsi in modo diverso o comunque più generoso di quanto normalmente abbiamo il tempo di fare

Il Corpo, spesso messo da parte dalla nostra mente, può sperimentare un momento privilegiato e quindi abbandonarsi nel suo respiro dando vita a un essere più consapevole

Nascerà, così, un intimo rapporto con se stessi ed un riconoscimento del proprio sentire

Il lavoro al suolo

Il ritmo del movimento

La ciclicità

Ci esprimeremo con il corpo, lo faremo danzare nello spazio seguendo piccoli impulsi di avvio al movimento .  Ci incontreremo, ci conosceremo in uno spazio neutro e senza giudizio

Quando:  sabato 25/10/2014 h. 10,00-17,00                                                                                                                            domenica 26/10/2014 h. 9,30-13,00

Dove: Ass. Banyan Tree v. Lombroso, 6 Torino

Contatti:10413322_10203127858731217_2422119491363370712_n

Alessandra Lai cell. 3480028654 mail: alessandra@formalibera.org

Info e CV: www.formalibera.org

 

Interiors is back!

Formalibera  presenta

Voyeurofmyself – 2.0 La stanza della verità 

di e con Tony D’Agruma

28/9/2014 Cavallerizza h. 21,00

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DOPO IL RINVIO PER MOTIVAZIONI DI VARIO GENERE RITORNA

“INTERIORS – PEEPING INTO CAVALLERIZZA” un progetto artistico pensato per gli spazi della Cavallerizza

Voyeurofmyself è un progetto in tre parti complementari in cui le particolari installazioni scenografiche, funzionali e non decorative, insieme a video dal compito immaginifico, testi brevi e mirati, musiche e soprattutto azioni fisiche, creano un flusso di suggestioni che manifestano un voyeurismo introspettivo estremamente spietato nel quale è difficile restare distaccati osservatori e facile trovare elementi di essenziale identificazione

2.0 La stanza della verità: è  la seconda parte del progetto e approfondisce l’argomento del Dominio delle emozioni che manifestano la dipendenza dell’individuo da esse; come siamo sempre “presi”, mentre il silenzio e il vuoto fanno pauraQui le diverse possibilità espressive si fondono, non prendono il sopravvento una sull’altra, ma contribuiscono in egual misura a raccontare al fine di raggiungere e toccare il particolare tipo di sensibilità di ogni spettatore.

La WHITEBOX è l’installazione che condiziona le azioni fisiche della performance. Un “dentro e fuori” simbolico, un contenitore che crea uno status che fa esplodere le pulsioni, denuda gli stati d’animo. Il misterioso groviglio che è in noi scaturisce le esternazioni  incontrollate che esplodono venendo a contatto con le influenze esterne

La conclusione è una presa d’atto, un modo simpatico e ironico di accettarsi, uno sberleffo a se stessi.

Installazioni: Agostino Nardella, Andrea Menchini

Technical management: Luca Di Dato

Contributi video: Rachele Casarotto, Tony D’Agruma

Audio editing e fonica: Luca Di Dato, Riccardo Di Gianni

Costumi: Roberta Vacchetta

Al via i laboratori per il progetto “Nat, ce la posso fare”

Ripartono i  corsi di teatro e danza del progetto in orario curricolare nelle scuole  Coppino, Falletti e Rignon della Circoscrizione 1

Al via nel mese di ottobre un cospicuo numero di classi di queste scuole (alle quali si unirà un’altra classe della scuola Gambaro nella Circoscrizione 4)

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Alessandra Lai, referente del progetto

Il progetto, nuovamente coordinato da Alessandra Lai con la collaborazione di Tony D’Agruma, vede allargarsi il gruppo di formatori con l’arrivo di competenti attori/danzatori.

Quest’anno, ad arricchire i laboratori arriva la freschezza di Luca Vincent Pecora, un giovane e multipreparato attore/danzatore, nonché interprete dellospettacolo.

E Doriana Crema, coreografa dalla grande esperienza non solo in campo artistico.

 

In allegato potete dare uno sguardo al loro curriculum.

Mirendoconto – Break-up (Voyeur addicted)

13 giugno 2014 – Nell’ambito della Rassegna

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“MI RENDO CONTO” – 9’ – 2014

Ideazione, interpretazione, regia: Tony D’Agruma

Video: Rachele Casarotto

Audio: Riccardo Di Gianni

Costumi: Roberta Vacchetta

Struttura: Andrea Menchini

Voce: Marianna Rotella

Le Donne: Claudia Danielis, Rita Caputo, Alessia Zuccarello, Elisa Boccaccini, Elena Bersano

Ispirandomi ad artisti sonori quali Alvin Lucier e Alvin Curran, un discorso dai contenuti profondi e colmi di interrogativi viene disarticolato con una manipolazione sonora che lo porta dal rumorismo incomprensibile all’enunciazione esplicita.

In controtendenza biologica e di propensione alla consapevolezza, la comprensione viene raggiunta passando dalla narrazione di una donna anziana per arrivare progressivamente all’indietro a quella di un’adolescente.

Alle spalle delle narranti, un fondale pulsante e cangiante dà il senso di un respiro, di una pulsazione cosmica un po’ incombente.

La figura che interagisce col video è resa il più possibile neutra al fine di portare il movimento all’interno della proiezione nella condivisione del percorso.

“BREAK-UP (Voyeur addicted)” – 5’ – 2014

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Ideazione progetto: Alessia Zuccarello, Tony D’Agruma

Azione: Tony D’Agruma

Riprese e montaggio: Alessia Zuccarello

Audio and stage management: Luca Di Dato

Location: Zeitgeist – v. Vanchiglia, 20 Torino

“Break-up” segna l’inizio della collaborazione creativa tra un performer teatrale e una videomaker che nella lavorazione del video dello spettacolo “Voyeurofmyself-2.0 La stanza della verità” hanno trovato l’ispirazione per cercare di ampliare e intrecciare le proprie possibilità espressive.

Il video prende spunto dalle azioni della scena/performance “Mi rendo conto”, una serie di movimenti del corpo che normalmente interagiscono con i personaggi della proiezione retrostante. Qui, invece, si è voluta esplorare la condizione del performer che assiste a sua volta a ciò che sta avvenendo di fronte o intorno a lui.

“L’argomento dell’osservare e dell’osservarsi esteriormente e interiormente, nodo centrale del progetto Voyeurofmyself, è qui sviluppato provando a diventare io stesso spettatore di quello che succede.” T.D.

La videoperformance è stata replicata nella serata 

Oblom Poesia Frammentazioni
Frammenti e traiettorie di smarrite costellazioni. Voci e immagini di Oblom Poesia.

Biblioteca Natalia Ginzburg-Lombroso 16. Festival CantauTorino.

15 luglio 2014